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venerdì 30 agosto 2013

Action Cam Xtc 300

Era da molto tempo che mi girava per la testa l'idea di comprarmi una action cam per registrare le mie catture. La mia scelta è ricaduta sulla Midland, e per la precisione la XTC 300 full HD.
E' una action cam molto compatta e leggera, con una vasta gamma di accessori nella scatola e anche per l'acquisto in aftermarket. Di base viene fornita con uno scafandro che può reggere tranquillamente 30 mt.


Nel video sotto potete vedere un test che ho fatto con tale telecamera.

Devo dire che sono soddisfatto. Devo però ancora capire bene come poterla usare.
Sono indeciso, le opzioni sono 4:

1) Midland offre una fascia elastica da mettere in testa, così da fissare la telecamera lateralmente, dato che è fornita di 2 slitte con attacco proprietario ai lati. E' una soluzione non proprio eccezionale, ma sono convinto che dovrebbe fare il suo lavoro.

2)Clamp da cappello: data la leggerezza della telecamera, sono sicuro che sia una soluzione ottimale. Unico dubbio stà nella stabilità...Dato che non ho intenzione di usare la action cam con lo scafandro, non mi fido a mettere questo aggeggio su un cappello..














3)Hatcam: Altro oggetto interessante, ma purtroppo ha l'attacco a vite troppo centrale, e la xtc richiede un attacco che dovrebbe stare più verso la fine della visiera.. peccato.


4)Sistema Autocostruito 1.0: Scherzi a parte, alla fine la cosa che più mi soddisfa, di solito è qualla che mi costruisco da solo.. Mi sono creato un cappello con un supporto per la videocamera in modo molto semplice..








Vedremo come andrà...Alla Prossima


venerdì 26 luglio 2013

Spinnerbait da luccio...1oz...



Ecco come ho costruito uno spinnerbait di notevoli dimensioni. Sono arrivato a costruire questo spinnerbait spinto dalla voglia di avere in valigia uno spinnerbait di dimensione notevoli. Dato che non sono riuscito a trovarlo on line, mi sono dovuto attrezzare.

Sono partito da un filo di acciaio armonico da 1 mm, piegandolo fino ad attenere un "arm" della giusta misura e inclinazione, lasciando entrambi le estremità abbastanza lunghe. Dopo aver fatto la sede del moschettone (foto a sx), sono passato a resto.


Come amo ho usato un mustad dello 8/0, dopo aver passato dentro l'occhiello il filo di acciaio armonico, ho iniziato a girare quest'ultimo sullo stelo del gambo, per un totale di 3 giri. Per fermare il gioco che si creerà tra l'acciaio armonico e l'occhiello del gambo, ho passato un po' di bicomponente, e prima che si seccasse ho ricoperto il bicomponente con il filo di piombo, iniziando così a dare forma alla testa piombata dello spinnerbait.





Alla fine di questo procedimento, dovrebbe venire 
più o meno così



L'altra estremità, per la paletta, ho fatto una semplice piega e dopo aver messo la girella ho rifinito il tutto con un po' di termorestringente


Ecco come dovrebbe apparire il grezzo:



Adesso che lo spinnerbait ha preso forma, ho misurato alla bilancia quanto peso era sulla testa e mancava ancora qualche frazione di oz. Ho allungato un po' la testa, facendo una sede per la gonna di silicone che dovrà coprire l'amo e visto che c'ero ho aggiunto 2 occhietti. Altra mano di bicomponente per fissare e inglobare gli occhi e per dare nuovamente forma alla testa.

 




Una volta asciugata la colla bicomponente sono passato alla verniciatura della testa. Non mi è venuta proprio un capolavoro.. Comunque, dopo la colorazione, ho dato una mano di smalto per unghie..lol









 Ultima fase: Gonnellino misto brown, white silicone/white stripes/red flake.. 




Alla prossima



domenica 21 luglio 2013

Pike

Ecco la creatura che ho portato a riva ieri. Anche se non è il modo piú corretto per fotografare un pesce, ma vi assicuro che appena a sentito l'acqua è ripartito razzo.


    



Qual'è il miglior nodo da spinning?

Qual'è il miglior nodo per la pesca a Spinning? Difficile dirlo.. Io per essere sicuro li ho provati quasi tutti, se non tutti e posso dire con certezza che quello piú resistente è il power knot.
                  
È un nodo abbastanza complicato,unica cosa di cui bisogna avere è di non avere furia di chiudere il nodo e tirarlo con cura.


sabato 20 luglio 2013

Paletta o Blade per artificiale

Ecco come io realizzo una paletta per artificiale ruotante. In questo caso per un grosso rotante da Pike.


Partendo da una lamina di 1 mm di rame sono arrivato a questo risultato, aiutandomi con un cucchiaio da cucina, un cuscinetto di grandi dimensioni (4 cm) e una ruota dei carrelli, quelle a sfera, completamente tonde.





Una dopo aver steso tutte le grinze che verranno negli angoli centrali, ho ottenuto un risultato abbastanza soddisfacente.






In seguito ho disegnato la forma che volevo ottenere e ho ritagliato il rame per ottenere la silhouette che mi ero prefissato












Dopo il taglio e qualche lavoretto ecco il risultato finale:


  




Ho appiattito la parte anteriore per farla come il martin da 20 gr in questione, ma per non usarla esclusivamente con questo metodo, farò 2 buchi come potete vedere nella fotto qua sotto. La paletta è adesso completa, manca solo la cromatura che farò fare più in là.















Alla prossima....
















domenica 5 agosto 2012

Tabelle palette cucchiaini e rotanti (blade size chart)

Ieri ho trovato alcune tabelle per la costruzione delle palette dei cucchiani o degli spinnerbait. Sono in scala 1:1.
Si chiamano blade size chart.

Ecco il link per scaricarle:

https://dl.dropbox.com/u/27227358/Tabelle%20grandezze%20cucchiaini.zip

Posto anche una foto.


martedì 31 luglio 2012

Antialga pesce in silicone con amo piombato inglobato

Partiamo subito con una piccola guida che andrà ad inserirsi nella sezione dedicata alla pesca.
La guida che posterò oggi, spiega in pochi passaggi come rendere un pesce in silicone, nello specifico quelli con amo già inglobato all'interno, antialga.
Poco tempo fa, avevo un bisogno disperato di rifornire la mia scorta di pesci in silicone senza amo e per una serie di (sfortunate) coincidenze tutti i negozi della mie parti in cui sono andato non erano provvisti dell'esca di cui avevo bisogno, o perlomeno, avevano delle misure troppo piccole.
Intanto i giorni passavano e dato che il pesce in silicone è la esca che uso maggiormente in alcuni spot in cui vado a pescare (data la presenza di fitta vegetazione e canneti) il fatto di non averlo nella mia borsa mi stava facendo perdere la possibilità di effettuare qualche bella cattura.

Spinto un po' dallo sconforto, dalla curiosità, ma soprattutto dal basso costo, mi decisi allora a comprare una coppia di questi pesci in silicone con amo incorporato. Conoscevo già questa tipologia di esca: corpo troppo e mal piombato (distribuito troppo centrale), amo esposto pronto a impigliarsi in qualsiasi cosa si imbatta, occhiello posto nella parte superiore della testa del pesce...Non riesco a farmeli piacere.Di modificare l'amo non se ne parla, il pesce si distruggerebbe, lo stesso vale per la piombatura e l'occhiello.
Questa tipologia di esca ha solo una cosa positiva: quando si rompe il silicone, si può finalmente usare l'amo, con le opportune modifiche su di un'altra esca..ahahah..
Scherzi a parte, dovevo trovare un rimedio per farmi piacere abbastanza l'esca, convincendomi così a montarla sul mio moschettone. Venne fuori così l'antialga.

Il materiale che servirà per compiere questa operazione è davvero poco, occorrerà solamente un po' di manualità e di pazienza, soprattutto nel calcolare e applicare alla perfezione gli angoli di piegatura nel filo "armonico".
Come potete vedere nella foto serviranno solamente una pinza a becco lungo, delle tenaglie di piccole dimensioni per tagliare il filo, 10-15 cm di filo di nilon o di trecciato, uno spezzone di filo armonico o semi armonico tipo monowire con sezione 0,4-0,6 mm ,un po' di attack e naturalmente il pesce in silicone in questione

Per prima cosa si dovrà tagliare uno spezzone di filo armonico prendendo come lunghezza di riferimento il doppio più 4 cm della distanza tra l'occhiello di innesco e l'ardiglione. Tagliato il filo, lo si piegherà a metà avendo cura di non creare un angolo troppo chiuso. Adesso dovremo piagare la parte che abbiamo appena fatto verso il basso, ad una distanza di 0,5 cm dalla punta e con un angolazione di 4-5 gradi(C).Questa sarà la parte che appoggerà sulla punta dell'amo. Fatto questo dovremo appoggiare il filo sull'esca, incastrando la parte piegata sull'ardiglione e segnare con un pennarello dove il filo arriva sulla base dell'occhiello, lasciando qualche mm di tolleranza verso la parte esterna, dove gli spezzoni sono tagliati (misura B)

Questa sarà la forma filane dell'antialga


Adesso dovremo curvare leggermente tutto il filo, nella sezione di filo appena segnata, lasciando fuori dalla piega la punta che abbiamo creato in precedenza (C), rimarrà così da piegare la parte segnata con A.
Fatto questo dovremo piegare verso il basso la parte rimanente di filo che ancora non abbiamo lavorato, ovvero partendo dal segno di pennarello verso la fine dei fili (D). Questo angolo determinerà la forza con cui l'antialga sarà costretto ad aprirsi; più sarà piegato e meno forza servirà per aprire l'antialga e viceversa, questo per un motivo che vi sarà chiaro in seguito.Non sarà possibile tarare la forza di apertura e si dovrà piegare quindi come nella fotografia, per avere una via di mezzo che potremo poi modificare in seguito.


Il prossimo passo sarà quello di creare un sorta di X sulla base della parte piegata D, questa X servirà per fermare la base dell'antialga sull'occhiello e anche per far appoggiare gli spezzoni di filo che abbiamo lasciato volutamente più lunghi sulla testa del pesce, dimodoche possano fare da bloccaggio per la molla che creerà il filo armonico.Gli spezzoni di filo così incrociati dovranno poi rientrare verso l'interno, così che non ci sia nessuna parte scoperta che possa danneggiare il corretto andamento del pesce, la visibilità o il ridotto ingombro.

Proviamo adesso a simulare il funzionamento dell'antialga, tenendo bloccato con le dita la parte appena fatta all'occhiello. Se la lunghezza, lo sblocco e le angolazioni sono giuste, passiamo a legare l'antialga sull'occhiello. Se le angolazioni sono fatte bene basteranno pochi giri di filo per reggere l'assieme.
Facciamo un piccolo nodo e mettiamo una piccola goccia di attack sopra alla legatura; possiamo anche levare il nodo se risultasse troppo ingombrante, dato che l'attack si fonderà con il nylon fondendo il tutto.
L'unica nota negativa di questo sistema è che con la legatura occuperemo una piccola parte dell'occhiello, ma con i moschettoni in commercio non si avranno problemi, dato il poco spessore e la grande resistenza.



Ecco quà il nostro pesce in silicone finito, con un'antialga veramente funzionale.
Se avete domande o volete un aiuto non esitate a contattarmi.
E soprattutto buona pe.... ehm volevo dire buona permanenza.

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